Posturologia e Miofunzionale

PREVENIRE OGNI DISARMONIA E SQUILIBRIO ORO-FACCIALE E POSTURALE…..E’ POSSIBILE…..
OGNI GENITORE SI CHIEDE QUANDO FARE I PRIMI CONTROLLI DELLA BOCCA….SE IL PROPRIO FIGLIO HA UNA POSTURA CORRETTA E UN APPOGGIO DEI PIEDI ADEGUATO.
IN PREVENZIONE VI SONO MOLTI ASPETTI DA OSSERVARE ED EVENTUALMENTE SOLLECITARE.
UN ESPERTO IN TRATTAMENTO POSTUROLOGICO-MIOFUNZIONALE PU0’ DARE SEMPLICI CONSIGLI AL GENITORE E ATTIVARE ABITUDINI SANE AL FINE DI PROMUOVERE UNA BUONA POSTURA ED UN EQUILIBRIO ORO-FACCIALE, GNATICO, POSTURALE.
IL LAVORO COORDINATO E MULTIDISCIPLINARE CON GLI ORTODONZISTI, GLI OTORINI, I FISIATRI ed altri tecnici permette infine di raggiungere risultati ottimali in minor tempo.

La lingua

LA LINGUA E’ FURBA COME LA VOLPE...

laboratorio deglutizione e armonia dello sviluppo tonico posturale:
Ispezionare il cavo orale del neonato e prevenire lo SMO squilibrio muscolare orofacciale, iniziando a controllare il frenulo e il palato.
Sembra impossibile, ma dalla giusta lunghezza ed elasticità di questo "filino" può dipendere l'intero sviluppo della muscolatura della bocca e delle arcate dentarie. Se il frenulo linguale è corto e, di conseguenza, blocca la lingua in una postura bassa, la deglutizione sarà forzatamente errata.
Per deglutire correttamente, la punta della lingua deve spingere con forza contro la porzione di palato presente dietro ai denti incisivi superiori, altrimenti avremo una spinta inefficace dovuta a deglutizione atipica. Spesso chi ha una postura linguale bassa da frenulo linguale corto respira a bocca aperta, essendo così più soggetto a malattie da raffreddamento (tonsilliti, adenoiditi, otiti...).
Inoltre, il corretto sviluppo del muscolo linguale, guida la formazione dell'intera bocca e dei denti: quindi il rischio è di avere arcate dentarie che non chiudono bene, denti storti e "sventagliati" in avanti, palato alto e stretto, viso lungo e inespressivo. Essendo poi i muscoli linguali collegati ad altri muscoli di tutto il corpo, possono esserci ripercussioni anche sulla postura generale del corpo: schiena curva, iperlordosi, ginocchia valghe, piedi piatti e così via. Da ricordare poi le difficoltà di pronuncia di tutti quei suoni che prevedono un corretto sviluppo del muscolo linguale. Ad esempio, se il frenulo linguale è corto o poco elasticizzato, sarà impossibile pronunciare fonemi come, T, D, L, R.

Armonia del sistema tonico posturale

I recettori sensoriali analizzano gli eventi sensoriali legati alla stimolazione meccanica, termica, o chimica di una parte del corpo. Le informazioni, una volta codificate, vengono trasferite, attraverso vie sensoriali ascendenti, al midollo spinale ed a regioni cerebrali che le elaborano e ne determinano la percezione.
Una via sensoriale può essere considerata come un insieme di neuroni disposti in serie. Si possono così riconoscere, lungo una qualunque via, neuroni di primo, secondo e terzo ordine.
Il neurone di primo ordine è il neurone sensoriale primario; la sua estremità periferica costituisce il recettore sensoriale; di conseguenza, questo neurone risponde agli stimoli e trasmette al Sistema Nervoso Centrale informazioni codificate. Il suo corpo cellulare è localizzato nei gangli delle radici dorsali o nei gangli dei nervi cranici.
Il neurone di secondo ordine si trova in genere nel midollo spinale o nel tronco cerebrale; esso riceve informazioni dai neuroni di primo ordine e le trasmette al talamo. Qui le informazioni possono subire una prima elaborazione ad opera dei circuiti nervosi locali. Di norma, l'assone dei neuroni di secondo ordine attraversa la linea mediana (decussa), per cui l'informazione sensoriale originata in un lato del corpo raggiunge il talamo controlaterale.
Il neurone di terzo ordine è localizzato in uno dei nuclei sensoriali del talamo. Anche a questo livello l'informazione può essere elaborata da circuiti locali, prima di arrivare alla corteccia cerebrale.

Propriocezione Centri superiori
L'informazione sensoriale è poi ulteriormente elaborata dai neuroni di quarto ordine, situati nell'appropriata area di ricezione sensoriale primaria della corteccia cerebrale, e dai neuroni di ordine superiore, localizzati nella stessa area ed in altre aree corticali. In una qualche regione non ancora ben definita della corteccia cerebrale, si verifica la percezione, cioè il processo attraverso il quale si ha coscienza dell'esistenza dello stimolo.

Ginnastica tubarica per una percezione ottimale

Rieducazione tubarica per la prevenzione dell'infiammazione dell'orecchio.
Come si svolge la parte di terapia specifica? È una vera e propria ginnastica dei muscoli faringei e della lingua mirata al ripristino della funzionalità della Tuba ed è adatta a bambini anche molto piccoli.

Gli esercizi sfruttano i processi fisiologici di apertura e chiusura della tuba stessa e più precisamente: deglutizione, sbadiglio, eruttazione, tosse, starnuto, fonazione …

Le sedute sono guidate dal logopedista e di solito sono sei e si eseguono in gruppo.

Ogni seduta deve poi essere ripresa a casa.

La Rieducazione Tubarica permette di recuperare appieno la funzionalità della tuba e dare un buon grado di protezione dalle otiti.

Permette anche di diminuire l’assunzione di antibiotici ed elimina così un fattore di rischio per il disturbo di linguaggio.


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